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Alghe e biostimolanti


Sapevate che le alghe danno anche un notevole contributo sulla terraferma, oltre ad avere un ruolo centrale sott'acqua?


L’utilità delle alghe in agricoltura era già nota agli antichi Romani e dal XVI secolo in Francia e Scozia si hanno anche le prime testimonianze della loro applicazione come fertilizzante organico.

In tempi più recenti la ricerca scientifica ha indagato più da vicino gli effetti dell’utilizzo di questi vegetali acquatici nel campo dell’agricoltura. Quali sono? Siamo qui per parlarne!


Utilizzo delle macroalghe come Biostimolanti


L’utilizzo di fertilizzanti è fondamentale per una crescita sana e rapida delle piante coltivate e, come da regolamento europeo 1009/2019:


Un biostimolante è qualunque prodotto che stimola i processi nutrizionali delle piante, indipendentemente dal suo tenore di nutrienti, con l’unica finalità di migliorare una o più delle seguenti caratteristiche della pianta o della rizosfera della pianta:

  1. efficienza dell’uso dei nutrienti;

  2. tolleranza allo stress abiotico;

  3. caratteristiche qualitative;

  4. disponibilità di nutrienti confinati nel suolo o nella rizosfera.

Possono essere microbici e non microbici.

Nell’agricoltura da reddito spesso si ricorre ad un massiccio impiego di prodotti chimici sintetici (fertilizzanti e prodotti fitosanitari per la difesa) che possono contaminare a lungo termine e ridurre la biodiversità dell’agroecosistema e, se impiegati in maniera errata o senza l’ausilio dei dispositivi di protezione individuale (DPI), rappresentare gravi rischi per gli operatori ed i consumatori



Ridurre gli apporti di sostanze chimiche di sintesi in agricoltura è una necessità e i preparati biologici, come ad esempio quelli a base di alcune specie di alghe, rappresentano una valida alternativa con conseguenti benefici per l’ecosistema

Se vogliamo scendere ancor di più nel dettaglio, alcune specie di alghe rosse, verdi e - ancor più - brune, soprattutto Ascophyllum nodosum, possono essere utilizzate come biostimolanti in quanto ricche di microelementi e sostanze organiche utili allo sviluppo vegetale come i polisaccaridi (zuccheri) che favoriscono la crescita di tutte le parti della pianta (radici, fusto, foglie e frutto), alginati, betaine, laminarina, polifenoli, fluorotannini e altri composti ad effetto ormone-simile (es. auxine, citochinine, acido abscissico, gibberelline, ecc..) o precursori di fitormoni.


Sintesi


Abbiamo voluto dedicare questo articolo ad un’introduzione sul legame tra alghe e i biostimolanti, definendo cosa sono questi ultimi e cos’hanno in comune con le alghe. Come sempre ci piace ricordare, si tratta di un articolo divulgativo.


Per quanto riguarda i nostri appuntamenti, #stayTuned per il prossimo articolo con un ulteriore approfondimento sugli utilizzi delle alghe in agricoltura!


Potete trovare altri contenuti sul Progetto e sul suo stato di avanzamento su questo blog, sul nostro sito e sui nostri canali social.


Se avete domande o suggerimenti, siamo sempre molto contenti di conoscerli.


Grazie per l’attenzione e al prossimo articolo!



Ulisse




Autore: Viola Faraoni

Contributo tecnico e revisione: Mattia Fricano

Editor: Lisa Mustone



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