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La salute umana a partire dalle macroalghe

Abbiamo già parlato delle fantastiche proprietà delle alghe e in particolare delle macroalghe per vari utilizzi, dal packaging, ai carburanti, ai mangimi e partendo dalle loro potenzialità come superfood, che erano note alla cultura orientale già dall’antichità.



Oggi vogliamo dedicare un articolo più dettagliato ai numerosi effetti benefici delle alghe sulla salute umana. In Cina, Giappone e Corea, le alghe sono considerate tra i cibi più salutari, utilizzati persino come rimedio curativo. Questi vegetali acquatici vantano una vastissima gamma di effetti benefici per il nostro organismo, tra cui notevoli proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie. Macro e microalghe possiedono un bilancio nutritivo ottimale per la salute umana e si caratterizzano per uno spiccato contenuto in minerali (calcio, ferro, iodio, magnesio, potassio, selenio e zinco), fitonutrienti, fibre, acidi grassi essenziali, vitamine (A, B, C, E e K) e una bassa percentuale di grassi.


Tra gli effetti benefici ricordiamo:

  • Rallentamento delle malattie croniche, grazie alle proprietà antiossidanti di cui godono;

  • Regolazione dell’attività tiroidea e stimolazione del metabolismo, dovute all’alto contenuto di iodio, con relativi effetti positivi nella prevenzione dell’obesità;

  • Miglioramento della digestione, grazie all’alto contenuto di proteine vegetali (più semplici da digerire rispetto a quelle animali) e ad un’azione probiotica che favorisce la crescita di flora batterica intestinale “buona”;

  • Contrasto del diabete;

  • Diminuzione dell’insorgenza di carie;

  • Prevenzione dell’arteriosclerosi (indurimento di vene e arterie);

  • Effetto detossificante nei confronti di tossine e metalli pesanti;

  • Rinforzo del sistema nervoso;

  • Miglioramento della salute cardiovascolare;

  • Benefici per capelli e pelle, poiché contengono sostanze idratanti e dermopurificanti;

  • Miglioramento della vista;

  • Rafforzamento del sistema immunitario (azione positiva contro Candida e sclerosi multipla);

  • Stimolazione dell'emopoiesi (processo di produzione delle cellule del sangue);

  • Contrasto ai sintomi di osteoporosi e artrite reumatoide;

  • Aumento della concentrazione e diminuzione della stanchezza (particolarmente indicato in caso di convalescenza per un pieno e più rapido recupero delle energie);

  • Panacea per gli inestetismi della pelle come cellulite, ritenzione idrica e adipe localizzato, grazie ad un alto contenuto di polisaccaridi colloidali.


Recenti studi hanno rivelato poi, che le alghe sono alimenti in grado di tenere sotto controllo virus quali l’Herpes e l’influenza, per non parlare dell’enorme potenzialità riscontrata nella lotta allo sviluppo dei tumori maligni.

Le alghe, inoltre, sono un’inestimabile fonte di composti bioattivi con un ampissimo range di applicazione sia in medicina (farmacologia) che nel campo delle biotecnologie:


Negli ultimi anni nella comunità scientifica ha destato enorme interesse la possibilità di usare alcuni di questi composti bioattivi prodotti dalle macroalghe come vettori sicuri ed efficaci ottenendo risultati promettenti per quanto riguarda la somministrazione mirata di farmaci.



Macroalghe e la medicina “marina” rigenerativa



Ad oggi la ricerca scientifica identifica nelle alghe un valido alleato per il miglioramento della salute umana e si interroga circa i limiti della loro applicabilità in campo farmaceutico e sanitario. Gli studi hanno dimostrato che alcuni polisaccaridi caratteristici delle alghe possono essere efficacemente utilizzati nella medicina rigenerativa per il trattamento di diverse malattie attraverso la combinazione di idrogel, impalcature (“scaffolds”) e stampa 3D. Ad esempio, ricercatori del Centre of Excellence for Electromaterials Science (ACES), in collaborazione con l’università australiana di Wollongong, hanno testato la possibilità di utilizzare le alghe verdi come bio-inchiostro per guarire ferite cutanee profonde attraverso la tecnica del bioprinting. Le alghe sono ricche di polisaccaridi solfati (un complesso di zuccheri glicani) la cui forma gelificata costituisce un bioinchiostro ottimale per questa tecnica innovativa, in quanto possiede una struttura molecolare simile a quella del tessuto connettivo umano.


Ma in cosa consiste esattamente il bioprinting?


Nella “stampa biologica” cellule di pelle umana vengono “seminate” in una matrice algale che, grazie alle sue proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e anticoagulati, favorisce la rigenerazione dei tessuti. Questi bio-inchiostri algali non soltanto svolgono una funzione di sostegno e nutrimento per le cellule in proliferazione ma concorrono anche alla regolazione di funzioni cellulari quali la produzione di biomolecole indispensabili per la guarigione.


Nel 2021, sempre con l’utilizzo della stampa 3D, scienziati dell’Università di Ankara hanno ottenuto risultati incoraggianti circa la rigenerazione del tessuto muscolare scheletrico identificando in Cystoseira (alga bruna appartenente all’ordine Fucales) una nuova e promettente fonte per la produzione di “impalcature” elettricamente conduttive ottimali per l'ingegneria del tessuto muscolare.


Cystoseira sp.


Nello stesso anno un team di scienziati dell’Università di Tel Aviv ha sperimentato l’utilizzo di Ulva sp. e Cladophora sp. come matrici extracellulari alternative giungendo a dimostrare che per ogni specie algale testata si otteneva un impatto distinto sul comportamento delle cellule e sui tassi di proliferazione: l'impalcatura di Cladophora sp. ha promosso l’accrescimento di cellule allungate che si diffondono lungo l'asse delle fibre e una crescita cellulare lineare graduale, mentre la superficie porosa di Ulva sp. ha facilitato una rapida crescita cellulare in tutte le direzioni.


Ulva sp.


In conclusione, le macroalghe o, più precisamente, i polisaccaridi in esse contenute si stanno dimostrando un formidabile nuovo biomateriale, ecologico e biocompatibile, che si caratterizza per variazioni strutturali tali da offrire una vasta gamma di soluzioni potenziali e diverse applicazioni biomediche.

Viste le miriadi di proprietà bioattive di composti quali gli ulvani (derivanti dalle alghe verdi), i carragenani (prodotti dalle alghe rosse) e i fucoidani (contenuti nelle alghe brune) è necessario che la ricerca scientifica continui le indagini per poter sfruttare al massimo le potenzialità offerte da questi organismi e dai composti da loro prodotti a beneficio dell’umanità.



Conclusioni e sintesi



In questo ultimo articolo abbiamo provato a delineare in un quadro generale gli innumerevoli benefici che le alghe apportano alla salute umana, riuscendo a scalfire solo la superficie di questo macro argomento.


L’alghicoltura o coltivazione delle alghe, si dimostra ancora una volta una soluzione vincente e sostenibile: l’utilizzo di questi vegetali marini in campo medico nell’ambito della rigenerazione/bioingegneria dei tessuti sta dando risultati incredibili e si va ad aggiungere alla lunga lista dei possibili settori applicativi delle alghe che stiamo esplorando di articolo in articolo all’interno del nostro blog.



Come sempre, vi invitiamo ad approfondire, a toccare con mano l’argomento e a commentare questo e gli altri nostri articoli.


Per quanto riguarda i nostri appuntamenti, #stayTuned per il prossimo articolo sugli utilizzi delle alghe! Potete trovare altri contenuti sul Progetto e sul suo stato di avanzamento su questo blog, sul nostro sito e sui nostri canali social.


Se avete domande o suggerimenti, siamo sempre molto contenti di conoscerli.



Grazie per l’attenzione e al prossimo articolo!


Ulisse




Autore: Viola Faraoni




BILBLIOGRAFICA E SITOGRAFIA:



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